Giovani e Adulti

PASQUA è il Vangelo da interiorizzare giorno dopo giorno, nella pazienza, lasciandoci plasmare dalla Parola che riceviamo lungo la via, la nostra vita, come i discepoli di Emmaus; per riportare sempre di più Cristo al centro della nostra comunità, e cambiare: È il cammino che il parroco ha indicato alla nostra comunità (cfr Omelie e cons. pastorale).
“Non c’è pagina di Vangelo in cui non ci sia posto per noi. Meditare, per noi cristiani, è un modo di incontrare Gesù. E così, solo così, di ritrovare noi stessi” (p. Francesco, 28/4/2021)
Attorno alla Parola, ceramica, Faenza, 2011

Il Papa ai giovani: Dio ha sete di voi!
Nell’introduzione al libro «Francesco giullare di Dio. Raccontato ai giovani da frate Pacifico ‘re dei versi’» scritto dal cappuccino card. Raniero Cantalamessa, Francesco si rivolge ad un giovane in ricerca:

“Questo libro è stato voluto per te, mio giovane fratello in ricerca, e io vorrei introdurti
alla sua lettura consegnandoti in dono parole colme della grande stima e fiducia che ripongo in te e in tutti i giovani.

Forse ti sarà capitato di aprire i Vangeli e ascoltare quello che Gesù disse un giorno nel famoso discorso della Montagna: «Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto» (Mt 7,7-8). Sono parole forti, cariche di una grande e impegnativa promessa, ma, potremmo domandarci: vanno prese sul serio? Davvero se io chiedo al Signore egli ascolterà la mia richiesta, se lo cerco lo troverò, se busso egli mi aprirà? Tu potresti obiettarmi: non è forse vero che a volte l’esperienza sembra smentire questa promessa? Che molti chiedono e non ottengono, che cercano e non trovano, che bussano alle porte del cielo e da dietro non si ode che silenzio? Allora ci si può fidare o no di queste parole? Non saranno anch’ esse, come le molte altre che sento intorno a me, fonte di illusione e quindi di delusione?

Comprendo i tuoi dubbi e apprezzo le tue domande – guai se non ne avessi! – , essi interrogano anche me e mi richiamano alla mente un altro passo della Scrittura che, accostato alle parole di Gesù, mi sembra le illumini in tutta la loro profondità. Nel libro di Geremia, il Signore dice per mezzo del profeta: «Mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il cuore; mi lascerò trovare da voi» (Ger 29,13-14). Dio si lascia trovare, sì, ma solo dall’uomo che lo cerca con tutto il cuore.

Apri i Vangeli, leggi degli incontri di Gesù con le persone che andavano a lui e vedrai come per alcuni di loro le sue promesse si sono realizzate. Sono quelli per cui trovare una risposta era divenuto questione essenziale. Il Signore si lasciò trovare dall’insistenza della vedova importuna, dalla sete di verità di Nicodemo, dalla fede del centurione, dal grido della vedova di Nain, dal pentimento sincero della peccatrice, dal desiderio di salute del lebbroso, dalla nostalgia della luce di Bartimeo. Ognuna di queste figure avrebbe potuto proferire con pieno diritto le parole del salmo 63: «Di te [Signore] ha sete l’anima mia, a te anela la mia carne, come terra deserta, arida, senz’ acqua».
Chi cerca trova se cerca con tutto il cuore, se per lui il Signore diventa vitale come l’acqua per il deserto, come la terra per un seme, come il sole per un fiore. E questo, se ci pensi bene, è molto bello e molto rispettoso della nostra libertà: la fede non si dà in maniera automatica, come un dono indifferente dalla tua partecipazione, ma ti chiede di coinvolgerti in prima persona e con tutto te stesso. È un dono che vuole essere desiderato. È, in sostanza, l’Amore che vuole essere amato…

il testo completo nell’allegato

Il Libro è uscito il 9 aprile 2021.